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venerdì 23 novembre 2007

Appunti di viaggio (sotto la pioggia)

Il fatto che, ultimamente, non stia scrivendo sul blog non vuol dire che io sia a corto di nuove esperienze su cui riflettere. Né che abbia interrotto La Ricerca Del Lavoro Perduto.
Anzi, sono di nuovo in carreggiata. E mi sto dando parecchio da fare, dato che lungo il cammino per il Graal voglio anche guadagnarmi da vivere.


Ma come sanno bene i saggi e gli amanti dei road movie, l'importante non è la meta, è il percorso. E' durante il viaggio che si cresce, si diventa grandi (grassi in alcuni casi, vedi mio viaggio in India), più maturi...
O più cinici. Capita quando, come me ora, viaggi d'inverno, con la pioggia. Io in questi ultimi mesi ho imparato che a volte il mondo gira al contrario. Anche se le riviste scientifiche non hanno ancora parlato di questo preoccupante fenomeno, le mie esperienze me ne hanno dato prova certa.

Prova n° 1.
Il mio nuovissimo lavoro part-time di fundraiser per Greenpeace è il più redditizio della mia carriera. Chi l'avrebbe detto che lavorare per una onlus senza scopo di lucro potesse rivelarsi, oltre che buono e giusto, anche lucrativo?

Prova n° 2.
I lavori in cui ho investito gli ultimi 10 anni di vita, nei quali ho esperienza e competenze, quelli insomma che so fare e mi piacerebbe continuare a fare per sempre, non mi hanno finora reso economicamente indipendente. Io li adoro ma devo ammettere che, da un certo punto di vista, sono, in realtà, simpatici hobby.

Conclusione.
Nella mia vita sembra esserci una costante: il NO PROFIT.
Devo solo scegliere in quale delle due accezioni.

sabato 20 ottobre 2007

Luk & the Series: blog nuovo, vita nuova?

Era da un po' che volevo farlo ed ora l'ho fatto: un blog sui telefilm. Si chiama: Luk & the Series. Non ci troverete le ultimissime notizie dagli USA o i dati auditel, per quello ci sono già tanti altri siti. Il mio sarà un blog di approfondimenti, riflessioni, recensioni e citazioni sui telefilm, anche su quelli andati in onda solo sulla TV americana. E discussioni, se parteciperete con i vostri commenti.

I motivi per cui apro un secondo blog sono tanti:

- In queste settimane ho buttato giù tante idee per articoli e le ho proposte a qualche rivista. Dalle loro risposte mi sembra di aver capito che
bisogna per forza giocare d'anticipo, non solo per gli ovvi tempi tecnici di stampa, ma per l'approccio della stampa italiana nei confronti dell'argomento telefilm: un approfondimento o una recensione non interessano quasi a nessuno, si vive di anticipazioni. Quando un telefilm è già andato in onda, o manca solo un mese all'esordio in TV, l'argomento è già considerato vecchio. Così, mentre le mie idee invecchiavano a vista d'occhio, mi sono detta: perché lasciarle ammuffire? Meglio condividerle con i mezzi che ho a disposizione

- Mi diverto

- Quando invio il CV a una nuova rivista per cui mi piacerebbe scrivere, posso aggiungere il link del mio blog: gli editor potranno così accedere facilmente agli articoli già pubblicati (quando avrò ifnito di caricarli) e farsi un'idea del mio stile, della mia preparazione, della mia teledipendenza, della mia follia incurabile, eccetera.

- Quando i tempi (tecnici) saranno maturi, cercherò di guadagnarci qualcosa con la pubblicità

-
Spero che mi porti un po' di fortuna per la mia carriera...

-
Sto sviluppando una duplice personalità

Ho comunque intenzione di continuare a scrivere su LSD... finché mi passeranno cose per la mente!

giovedì 5 luglio 2007

Un giorno in questura

Oggi ho fatto 2 ore di fila per rinnovare il passaporto.
Ne farei anche 4 per rinnovare la speranza di trovare un lavoro prima dell'estate.
Già che ci sono, chiederei anche un duplicato della mia autostima, perché ormai deteriorata.
La mia laurea, invece, è scaduta da tempo. Non ha più alcuna validità da quando le oche concorrenti dell'abominevole show "La sposa perfetta" hanno dichiarato in diretta TV di essersi iscritte a Comunicazione per sfondare nel mondo dello spettacolo. In pratica la facoltà in cui ho studiato per 5 anni è diventata il ritrovo delle aspiranti veline!
Aiuto. Devo denunciare lo smarrimento di me stessa.

mercoledì 27 giugno 2007

I want to believe


Invio i miei CV nel
cyberspazio e attendo risposte. Come gli scienziati della NASA che inviano messaggi nel cosmo nell'eventualità di una risposta da forme di vita aliena. Le probabilità di feedback sono più o meno le stesse.
The truth is out there. Sì, ma dove? Datemi l'indirizzo.
C'è davvero vita nel cyberspazio? Intendo vita intelligente. Escludiamo quindi le richieste di contatto che provengono da forme di vita primitive e sottosviluppate, oscure presenze che per qualche motivo ci tengono a informarmi quotidianamente su come allungare il mio pene (?), comprare un vero finto Rolex, perdere peso nella doccia.
Io voglio credere che ci sia anche vita intelligente lì fuori e allora insisto, invio di nuovo, telefono e ritelefono. E qualche volta riesco a stabilire un contatto. Deboli segnali, basta un niente, una lieve esitazione, per perderli. Qualche rara volta arrivo fino all'incontro ravvicinato del 3° tipo. Ma, come nel film di Spielberg, non si rivela all'altezza delle aspettative: dopo tanta fatica, ci si limita a strimpellare insieme 4 note sull'organetto Bontempi. Possibile che sia tutto qui? Divertente, per carità. C'è sintonia tra di noi, questo è importante. Poi però ognuno se ne torna sul proprio pianeta.

Ma forse, dal loro punto di vista, sono io l'alieno... Un oggetto non identificato nella loro casella postale. Una forma di vita rara e sconosciuta, vicina all'estinzione, quasi mitologica: un aiuto regista di cartoni animati. O peggio, una creatura mostruosa, un pericoloso organismo che, come un virus, mira a introdursi nel sistema per cibarsi delle risorse aziendali. ORRORE!!
E allora, che l'invasione abbia inizio. L'avevo detto che volevo diventare Padrone di Mondo, no? La regola del 9 sarà il mio Plan 9 From Outer Space. Si salvi chi può...

martedì 19 giugno 2007

S... COMPARSE


In quale lavoro puoi avere per colleghi un'attrice, un cartomante, una veterinaria, un dj, un pensionato, un orefice, uno studioso di Ariosto, un ranger dell'idroscalo nonché controfigura di Jerry Scotti?
In quale lavoro sei
apprezzato per la tua capacità di occupare spazio?
In quale lavoro è vietato vestirsi di viola ma è gradito l'abito arancione? (o il calzino verde fluo e in genere tutti i colori da trip acido che ti permettono di staccare dallo sfondo...)

In quale lavoro la tua professionalità dipende dal numero massimo di volte che riesci ad andare al bagno, accavallare e scavallare le gambe, metterti e toglierti la giacca senza sembrare innaturale?

In quale lavoro sei pagato per fare le parole crociate, due chiacchiere, un pisolino, mentre tutti gli altri intorno a te lavorano davvero?
Indizio: il lavoro misterioso si svolge in un finto treno in un capannone in mezzo al nulla.
Risposta: la comparsa in una fiction TV sui pendolari.

Da oggi non siamo più comparse. Ieri, 19 giugno, alle ore 19.30 abbiamo girato l'ultima scena dell'ultimo episodio e, dopo nove lunghi mesi, io e il mio eterogeneo gruppo di colleghi e compagni di viaggio siamo ufficialmente scesi dal treno.
Dopo nove mesi di gestazione nel vagone, siamo ri-nati e pronti a muoverci di nuovo con le nostre gambe. Diretti non si sa bene dove. Ma ognuno per la sua strada. Buon viaggio a tutti!!!

venerdì 8 giugno 2007

5 x 2006+2007 : €+IVA x §#%$@*! = ???


In 20 anni di studio, dalle elementari al master, ho imparato bene almeno 1 cosa. E però è sbagliata, come diceva Quelo. Ho imparato che l'anno inizia a settembre e finisce a giugno. Quindi per me questo, e non il 31 dicembre, è il momento per i bilanci.

Allora, negli ultimi 10 mesi ho cambiato 5 lavori:
- aiuto regista di cartoni animati
- aiuto art director per un'azienda di cartoni animati
- comparsa per una fiction TV
- traduttrice di circolari delle suore mariste e bollettini dei frati scolopi
- redattrice freelance di articoli sui telefilm

Facendo un bilancio complessivo dei 5:
# lavori belli, creativi e che vorrei fare per tutta la vita: 2
# lavori ben pagati: 2... ma non gli stessi 2 di prima
# lavori che suonano bene in teoria ma poi mi sono chiesta chi me lo ha fatto fare: 1
# lavori a contatto con la gente: 2
# lavori che ho potevo svolgere da casa in pigiama: 3
# lavori che potevo stare a casa in pigiama a guardare la TV e dire "sto lavorando": 2
# massimo di lavori svolti contemporaneamente: 3
# lavori che mi hanno fatto stare alzata la notte fino a tardi: 4
# lavori che mi hanno fatto alzare la mattina presto: 2
# lavori per i quali è stata utile la tesi di laurea sui Simpson: 3
# lavori che si svolgevano su un treno: 1
# lavori durante i quali non cercavo altri lavori: 0
# lavori nei quali ho imparato qualcosa: 5

Voto complessivo: 6-- che non è la media matematica dei voti dei singoli lavori ma il risultato, provvisorio e mutevole, di una serie di variabili organizzate nella seguente equazione:
(tempo + umore + musica che sto ascoltando) x (soldi nel conto in banca) : (chili di troppo) / speranze per il futuro.


5 lavori che vorrei svolgere l'anno prossimo:
- giovane promessa della regia di film, telefilm, videoclip, animati e live-action
- critica televisiva freelance con molto lavoro, molto seguito tra i lettori, e molte soddisfazioni, anche economiche
- producer di un mio progetto di serie TV animata destinato ad avere un grande successo
- proprietaria e cuoca di un accogliente caffè con cookies e muffin fatti in casa, come quello nel film Stranger than fiction, da chiamarsi "Simple Pleasure Cafè" come uno molto carino che ho visto a San Francisco
- Padrone di Mondo

mercoledì 23 maggio 2007

La regola del 9


A volte nella mia ricerca, vedo tutto nero. Poi il cielo si apre e mi appaiono le tavole della legge... di Murphy.
In questi casi di pessimismo cosmico, mi sforzo di pensare alla "regola del 9" che ho, modestamente, elaborato sulla base dell'esperienza di uno scrittore americano, William Least-Heat-Moon. Comunque non c'è ancora il brevetto sulle esperienze di vita, quindi la regola è a disposizione di tutti, anche se basata sulla vita di un altro. Questo tizio è ormai famoso per i suoi originali romanzi di viaggio attraverso gli States, ma il suo primo (bellissimo) libro gli era stato rifiutato da ben 9 case editrici, prima di incontrarne una più illuminata che lo pubblicasse, dando così il via alla sua florida carriera di scrittore. Se si fosse scoraggiato prima, il mondo avrebbe perso delle grandi opere... e lui sarebbe disoccupato.
Quindi, per chi, come me, tende a scoraggiarsi e a dubitare di sé alla prima difficoltà, ecco la "regola del 9": è assolutamente proibito rinunciare prima di 9 tentativi. (Che potremmo anche parafrasare con: il mondo è pieno di cretini - 9 su 10! - che non capiscono niente e non sono in grado di apprezzarmi, ma se ho la pazienza di sopportare i 9 per trovare quell'unico che cerco, sarò ampiamente ripagata). Non vergognamoci di essere insistenti, rifiutati, insistentemente rifiutati... forse, semplicemente, non lo siamo ancora stati abbastanza!

giovedì 17 maggio 2007

Ricerca


Cerco lavoro, cerco casa, cerco un volo economico per Roma, cerco un medico fidato a Milano, cerco una rosticceria cinese aperta dopo le 22.00, cerco di essere puntuale, cerco di non essere troppo incazzosa, cerco di tenermi in contatto con gli amici vicini e lontani, cerco una sitcom in TV ma trovo solo serial su medici e poliziotti, cerco di non scoraggiarmi, cerco di tenere i piedi per terra, cerco di non pestare la cacca, cerco di non comprare tutte le infradito che vedo, cerco soprattutto di non pestare la cacca con le infradito, cerco di non ripetermi, cerco di non ingrassare, cerco rogne, cerco di non contribuire al disastro ecologico, cerco di non far appassire i fiori sulla ringhiera, cerco di essere ottimista sul futuro dell'umanità, cerco di portare avanti i miei progetti, cerco di non perdermi, cerco di essere più sicura di me, cerco un lavoro che mi faccia sentire realizzata, cerco l'arca perduta, cerco un centro di gravità permanente, cerco un po' di blu dove il blu non c'è.
E per tutta questa ricerca non merito almeno una borsa di studio?!?

giovedì 10 maggio 2007

Ciak, terza, aaaazione!


Ricomincia la ricerca del lavoro! Mi sono appena licenziata, è già la terza volta quest'anno... Oddio, sta diventando un vizio (ma no, vi giuro! smetto quando voglio!).

Il fatto è che ogni lavoro era molto meno appagante (eufemismo) del precedente... ma decisamente più remunerativo.
Eh già, nella mia esperienza professionale, responsabilità e stipendio sono inversamente proporzionali: come AIUTO REGISTA ero piena di debiti, come COMPARSA ho messo un po' di soldini da parte.
Il mondo gira al contrario?!?
Continuando così, andrò a
portare i caffè sul set e riuscirò a comprarmi casa. Quando pulirò i cessi degli studios, mi considererò finalmente arrivata. Se solo ci avessi pensato prima, mi sarei risparmiata tutti quegli anni di università e master!!!

Ma forse era giusto fare un po' di gavetta prima di passare ai cessi ;-)